La Città della Fragilità – La nuova Casa di TOG

25/9/19

Con immensa gioia e soddisfazione la Fondazione TOG annuncia la sigla dell’accordo con il Comune di Milano per la realizzazione del nuovo Centro TOG nell’immobile che un tempo ospitava le docce pubbliche in viale Jenner 44.

La riqualificazione dell’immobile porterà alla nascita della “Città della Fragilità”, la casa di Tog e il nuovo polo di riferimento per la disabilità nella città di Milano.

Nella “Città della Fragilità” verranno trasferite tutte le attività del Centro, ampliando gli spazi a disposizione e potenziando i servizi per i nostri bambini.

Nel progetto sono previsti laboratori dedicati all’acquisizione e al perfezionamento di abilità professionali dei ragazzi, utili al loro inserimento nell’attività lavorativa.

Inoltre verrà realizzato un polo informativo per la specializzazione di operatori clinici ed educativi nel campo della disabilità e della fragilità educativa.

Le parole del Segretario Generale della Fondazione, Antonia Madella Noja, poco dopo la firma del contratto: “Siamo felicissimi noi tutti della Fondazione TOG, lo staff clinico, i volontari, le famiglie e i bambini con patologie neurologiche complesse che curiamo gratuitamente e tutti quelli che ci sostengono, del contratto che abbiamo stipulato con il Comune di Milano per la creazione della ‘casa della fragilità’. Un grande progetto per costruire un centro di eccellenza per la cura e l’accompagnamento nella vita di bambini affetti da disabilità complessa, un progetto innovativo che con forza abbiamo voluto fosse fatto con e per la città di Milano. Siamo grati profondamente al Comune di Milano per questa opportunità tesa a migliorare la qualità di vita di bambini e adolescenti disabili allo scopo di svilupparne al massimo le potenzialità”.

C’è voluto tempo e sacrificio; in questi anni la Fondazione non ha mai smesso di credere in questo bellissimo progetto, che è, prima di tutto, una speranza.

A queste ore di grande emozione seguiranno mesi di intenso lavoro e dedizione, consapevoli di avervi al nostro fianco e fiduciosi di poter contare sul vostro affettuoso sostegno.

Se ti dico che la città cui tende il mio viaggio è discontinua nello spazio e nel tempo, ora più rada ora più densa, tu non devi credere che si possa smettere di cercarla.

Italo Calvino, Le città invisibili

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