La bicicletta di Lorenzo

14/9/16

Ho voluto la bicicletta… e pedalo!

IMG_7839 (Small)

Sono un bambino molto in movimento che ai più (superficiali, noiosi, con poca fantasia) sembrerà assurdo e ridicolo o una bugia ma invece è così, mi piace muovermi e mi muovo.

Sono Lorenzo e ho 7 anni e finalmente ho la mia bici.
La bici la voglio da tanto, l’ho chiesta per il mio compleanno dei quattro anni.
All’inizio mia mamma e mio papà non avevano capito.
Avevo indicato sul mio quaderno dei simboli con cui parlo, chiedo, protesto, il simbolo della bici e
subito a dirmi: “Lore domani non so se possiamo andare in bici, è ancora freschino e hai la tosse”.

Con pazienza, come sempre, ho indicato la bici e ho toccato il mio petto, mi indicavo insomma!
Allora i miei genitori si sono guardati con stupore e con gli occhi che sembravano piangere e hanno capito: la bici come regalo.
Mi hanno abbracciato e mi hanno detto che era un’idea bellissima e che avrebbero cercato una bici per me!

Così sono partite le ricerche: non appena mi addormentavo, non proprio presto, perché voglio la storia, poi magari un’altra, poi l’acqua, poi ancora un bacio, poi un altro, poi un capriccetto, poi dormo.
IPad e PC accesi con mamma e papà che cercavano in tutto il mondo; insomma i miei si impegnavano tanto, ma intanto il tempo passava e la bici non arrivava.

Ma io la volevo e, siccome sono testardo, continuavo a chiederla.
Un giorno ne ho provata una, ma costava come una macchina e i miei genitori molto dispiaciuti mi hanno detto che non era possibile comprarla.
Ma essendo i miei genitori testardi come me, hanno continuato a cercarla, chiedendo aiuto a Tog e parlandone con Luca il mio fisioterapista: anche lui pensava fosse una buona idea!

Però non arrivava e io a volte ero triste e anche un po’ arrabbiato, perché volevo la bici come i miei amici!
Poi, proprio come in alcune storie che mi piacciono, dove avvengono degli incontri speciali, io ho avuto il mio.

Tog ha conosciuto e ha iniziato a lavorare con Opendot, che, se ho capito bene, è un laboratorio dove inventano e poi costruiscono degli oggetti e hanno iniziato a pensare a me e alla mia bici.
C’è stata una riunione come quelle che fanno mia mamma e mio papà, ma più divertente, dove c’eravamo io, mia mamma con la pancia con dentro mia sorella, mio papà, Luca, l’Antonia che è il capo di Tog, la Cristina che è il capo di Luca ed Enrico, Tiziano e Laura di Opendot.

Mi sono divertito e sentito grande e importante perché eravamo tutti seduti intorno al tavolo, c’era il caffè che purtroppo non posso bere ( solo i nonni me lo fanno assaggiare) e ognuno diceva il suo pensiero sulla bici e mi facevano delle domande a cui mi piaceva rispondere.
Poi hanno iniziato a prendermi le misure e fare delle prove su delle bici, per capire bene come fare e dopo un po’ di giorni dovevo fare la prova della mia bici!

Quando l’ho vista mi sono emozionato: ero agitato e mi veniva un po’ da piangere, poi sono salito e mi hanno preso ancora delle misure e fatto fare delle prove… ma che noia, io volevo pedalare!
Poi per un po’ non ho più saputo nulla, ero deluso e anche preoccupato di non averla più.
Tutti mi spiegavano che stavano facendo una bici su misura, che era una cosa super bella, ma io la volevo e basta!
Invece il giorno del mio compleanno c’è stata una grande sorpresa: la mia bici!

IMG_8121 (Small)

Ero felicissimo, la bici era bellissima e ci sono salito subito e ho iniziato a pedalare.
Tutti erano commossi e felici ma io più di tutti.
Da allora appena posso chiedo di andare in bici, mi piace tantissimo andare in garage, perché è molto lungo e anche fare le rampe; mi piace andare veloce e farmi rincorrere!
È proprio bello che mi muovo da solo, senza l’aiuto di nessuno.
Ed è proprio brutto quando devo scendere dalla bici perché bisogna pranzare o andar da qualche parte o fare i compiti… Io in bici andrei sempre!

Ora sono pronto a sfidare i miei amici al parco!